La 25a Ora

La 25a Ora

Titolo originale:  25th hour

Regia:  Spike Lee

Attori: Edward Norton, Barry Pepper, Philip Seymour Hoffman, Rosario Dawson, Anna Paquin, Brian Cox

Durata: 135

Genere:  Azione

Uscita: 18-04-2003

Paese: USA

Distribuzione: Buena Vista

80

New York post 11 settembre.

Monty Brogan (Edward Norton), di antiche origini irlandesi, è uno spacciatore.

Il problema è che nessuno ne è a conoscenza tranne, forse, la sua ragazza Naturelle (Rosario DawsonMen in Black II), quindi a Montysembra molto strano che degli agenti della D.E.A. (squadra antidroga), durante un’improvvisa perquisizione a casa sua, trovino con estrema facilità la droga e procedano così al suo arresto.

Riuscirà a scoprire chi lo ha incastrato realmente e, soprattutto, a farsi perdonare dal padre nonché dai suoi migliori amici per aver tradito la loro fiducia entro sole 24 ore?

Dopo i drammatici eventi dell’11 settembre, Monty riflette sul perché solo lui debba pagare per una società corrotta, finendo in “gabbia” per ben 7 anni.

La scena si svolge nei bagni del pub del padre James (Brian CoxThe Ring), di fronte ad uno specchio su cui appare un indelebile “Fuck You“; un’interpretazione senza pecche, eccellente, accompagnata da immagini evocative e rabbiose come lo stato d’animo del protagonista.

L’amicizia, l’amore, si fondono nelle ultime 24 ore di libertà che Monty ha a disposizione prima di essere detenuto e, tutte le cose non dette per il timore di ferire o di essere feriti vengono finalmente alla luce, rivelando legami ben più solidi di quanto non si pensasse.

La profondità con cui Spike Lee traspone sul grande schermo la sceneggiatura di David Banioff – autore dell’omonimo romanzo da cui è stato tratto il film – è a dir poco sconvolgente: dialoghi senza fronzoli, interpreti in perfetta sintonia tra loro in ogni singola scena, persino il cane di Monty è impeccabile nel suo ruolo di fedelissimo compagno che gli deve la vita.

Dopo prodotti approdati al cinema e basati su storie di vita reale come Blow e Prova a prendermi, incentrati su personaggi che avevano fatto del traffico di droga o delle truffe il loro pane quotidiano, La 25a Ora è un autentico spaccato di vita dei nostri giorni che racconta la storia di un tizio qualunque disposto a tutto pur di ottenere un discreto livello di benessere senza troppa fatica e, soprattutto, senza dover lavorare nel vero senso del termine.

Niente che sia anni ’60 o ’70 insomma, ma molto attuale e possibile, se così si può dire.

Di una spontanea sobrietà, la regia di Spike Lee non è unicamente incentrata sulla figura principale di Monty, ma anche sulla New York da cui proviene, quella del Bronx o del Queen Island, quella di Brooklyn o Manhattan e, in particolare, quella del Ground Zero su cui si affaccia l’appartamento dell’amico Francis (Barry PepperSalvate il Soldato Ryan), broker di Wall Street. Un deserto di grigie macerie sotto le luci diafane della notte e il rumore delle ruspe al lavoro per ripulire la zona.

Una New York fotografata da Rodrigo Prieto (8Mile, Frida) dalle tinte fosche o luminose in un groviglio di ricordi, realtà e speranze legati ad essa.

Parole e immagini non avrebbero potuto ottenere un risultato migliore e il pubblico ne avrà conferma fin dall’inizio.

Norton offre una performance intensa che serve da chiave di volta al film, ma altrettanto toccante è il ruolo dell’amico insegnante Jacob (Philip Seymour HoffmanIl Grande Lebowski), innamorato di Mary (Anna PaquinX-Men), la sua alunna diciassettenne che lo stuzzica, fino al limite della sopportazione, mettendolo continuamente in crisi.

Il tutto è sicuramente appassionante e il finale… beh, il finale sta tutto nel titolo.

Meditate gente, meditate…

Samantha Provenzale

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