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“Non ci sono intenti politici in questo film”. Joel ed Ethan Coen presentano fuori concorso alla 65ma Mostra del Cinema di Venezia, il film “Burn after reading”, attesissimo da pubblico e critica, e ben accolto in laguna. Non ci sono intenti politici dunque, sebbene la storia sia ambientata a Washington negli ambienti federali. E di federali non vengono certo descritti nel modo più lusinghiero: l’agente Ozzie Cox (John Malkovich) viene licenziato dalla CIA, la notizia, per carità non delle più belle, viene accolta molto male dal nostro eroe. La moglie Katie (Tilda Swinton) certo non lo aiuta. Del resto lei ha già deciso di lasciarlo per un altro uomo, dunque riserva al marito la stessa freddezza e totale mancanza di comprensione, che probabilmente risale al primo giorno di matrimonio. L’amante è Harry (George Clooney), uno sceriffo federale impiegato al tesoro che ha l’innato talento di riuscire a tradire non solo sua moglie con Katie, ma Katie con Linda Litzke (Frances McDormand), bionda signora conosciuta tramite un servizio di appuntamenti online. La signora di professione fa l’impiegata nella palestra della catena “Hardbodies” assieme al suo amico Chad Feldheimer (Brad Pitt), segni particolari: totalmente idiota. Idioti a dire il vero lo sono un po’ tutti in questo nuovo lavoro dei Coen, ma pare che l’idiozia sia assolutamente voluta. E funziona. Una serie di sfortunati e grotteschi eventi li accomuna, e li fa diventare oggetto di particolare attenzione da parte della C.I.A.… Una sceneggiatura brillante dal ritmo serrato e ammiccante, attori in ottima forma, a partire dai due divi Clooney e Pitt, una storia circolare, che fa di ciascun personaggio il perno fondamentale di un meccanismo sarcastico, volto a sottolineare principalmente l’inettitudine delle persone ed il loro agire irrazionale. Il tutto naturalmente nello stile Coen: si ride delle battute caustiche, delle situazioni improbabili ma non irreali, e della mimica di attori che incarnano i personaggi alla perfezione. Gli attori sembrano essersi divertiti da morire ad interpretare ruoli così sopra le righe: “Harry è sempre convinto di essere il tizio più sveglio nella stanza” afferma sorridente George Clooney a proposito del suo personaggio; “Chad non ha altra visione delle cose che la propria, e resta sempre profondamente sconcertato quando le cose non vanno come lui aveva previsto” incalza Brad Pitt. Del resto: “Questi ruoli sono stati scritti e pensati proprio per gli attori che li interpretano” conferma Ethan Coen. Il risultato dunque è una commedia brillante ed ironica, non il miglior lavoro dei Coen, ma sempre un lavoro da Coen. |