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Questa è la storia di Jude (Jim Sturgess) e Lucy (Evan Rachel Wood). Jude è un ragazzo inglese di Liverpool che decide di andare a cercare il padre che non ha mai conosciuto negli Stati Uniti, ma quando arriva trova soltanto un uomo che non vuole saperne di lui. E trova un amico, Max (Joe Anderson), che sarà per sempre. Max è un ragazzo americano figlio di una famiglia bene che su di lui ha grandi aspettative perchè è il figlio maggiore, ma Max è una testa calda lui vive di guai e libertà. Ed ecco Lucy, lei è la sorellina di Max, una ragazza assennata dedita alla scuola, in eterna attesa del suo ragazzo che è stato mandato a combattere in Vietnam. Questa infatti è anche la storia di un momento, che va dai primi anni '60 alla fine dei '70, quasi un ventennio in cui il mondo è cambiato, è stato travolto dai moti di protesta contro la guerra, contro il razzismo, contro l'ipocrisia. É stato un bel momento ricordato da innumerevoli film e canzoni, con nostalgia e affetto. Un momento di grandi speranze in parte tradite, ma che ancora vivono per farci sperare... Chi ha raccontato meglio di tutti questa epoca è stata la musica, quella che resterà immortale è quella dei Beatles. La regista Julie Taymor decide così di racconatre la storia d'amore tra Lucy e Jude attraverso le parole, le canzoni, le emozioni, dei "FabFour", usando come sfondo un momento storico particolare a cui è vero quelle parole, canzoni, emozioni appartengono, ma che probabilmente racconta istanze che sono attuali, sentite e cercate anche oggi. Nell'appartamento di Sadie (Dana Fuchs), una comune in cui vivono anche Lucy, Jude, Max, Jo-Jo (Martin Luther McCoy), Prudence (T.V. Carpio) e tanti altri, ci si scambiano idee, amori e sogni, sembra un momento meraviglioso, il momento giusto per cambiare le cose. Ma il reverendo Marthin Luther King viene ucciso a Memphis e non molto tempo dopo il senatore Bob Kennedy, candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti viene assassinato a Los Angeles. Le cose sono cambiate davvero, ed i toni si inaspriscono. Max viene chiamato alle armi e mandato a combattere in Vietnam, e quando torna a casa non è più lo stesso; Jude e Lucy crescono insieme ma seguendo strade diverse: lei si avvicina ai movimenti rivoluzionari più estremi, mentre lui diventa un pittore che usa la sua arte per raccontare quello che gli succede intorno e dentro. Così tutti si allontanano, la casa di Sadie resta vuota. Trentatrè sono le canzoni dei Beatles riarrangiate per questo musical: da "Hey Jude" a "Strawberry Fields Forever", da "All You Need Is Love" a "Don't Let Me Down", senza dimenticare naturalmente la canzone che presta il titolo al film, "Across The Univese". Un film toccante, divertente, appassionante e colorato, che coinvolge dal primo momento non solo per le tematiche trattate, per le sequenze di danza, per la travolgente colonna sonora, ma anche per la delicatezza di una regia che indaga temi e sentimenti senza invadere il campo, già ingombro di cose importanti. I cameo di attori come Salma Hayek o cantanti come Bono degli U2 e Joe Cocker, impreziosiscono questo lavoro delizioso. I giovani attori poi, che si cimentano anche in riuscitissime prove di canto, ci mettono anima ed entusiamo, con una forza espressiva notevole che si inserisce perfettamente nel contesto storico e si fa portavoce di musiche che restano, e resteranno sempre, straordinarie. |