Batman Begins


critica7

Se il dittico di Tim Burton affronta il Cavaliere Oscuro avvolgendosi sui temi della maschera (e dunque della schizofrenia) e della diversità, Batman Begins si concentra invece intorno a un altro dei temi principali concernenti il supereroe della DC uscito dalla matita di Bob Kane: la paura. Forse Nolan non possiede la visionarietà e il gioco di rimandi da cinema-nostalgia di Burton, ma la Warner ha senz'altro visto giusto quando ha scelto il regista di Memento e Insomnia per risollevare le sorti di Batman dallo sfacelo causato dagli episodi diretti da Schumacher.
Batman Begins, come dice il titolo, affronta il mito dell'eroe a partire dagli inizi e si rifà (molto alla lontana) alla splendida graphic novel Batman Year One (1988) scritta da Frank Miller e disegnata da David Mazzucchelli, i cui influssi si vedono nell'approccio psicologico al personaggio e nella scelta di rendere più realistico il mondo di Gotham City (qui ricalcata su una Chicago resa irriconoscibile dall'uso incrociato di modellini e computer grafica).
Il film ripercorre dunque le tappe degli "anni di mezzo", quelli fra l'omicidio dei genitori di Bruce Wayne (Christian Bale) da parte di un delinquente disperato (non più Joker, come nel primo episodio burtoniano) fino alla creazione dell'oscuro alter-ego. Gli anni della formazione in Buthan, dove Wayne viene a contatto con il misterioso Ducard (Liam Neeson) che lo introduce presso la setta delle Ombre capitanata da Ra's Al Ghul (Ken Watanabe): un gruppo di guerrieri ninja, maestri del combattimento e della padronanza delle proprie emozioni. Per diventare come loro, Bruce deve imparare a confrontarsi con le sue paure superando la collera e imparando a gestirla.
Tornato a Gotham City e scoperta una grande caverna sotto la villa dei Wayne, Bruce, aiutato dal fido maggiordomo Alfred (Michael Caine), inizia la sua guerra contro il crimine, una guerra in cui ha pochissimi alleati: il sergente di polizia Jim Gordon (Gary Oldman), l'ingegnere della sua azienda di famiglia, Lucius (Morgan Freeman) e la sua amica di infanzia Rachel (Katie Holmes), ora vice-procuratore distrettuale. Ma c'è qualcun altro che usa la paura come un'arma in città: si tratta dello psichiatra Crane (Cillian Murphy), che ha fabbricanto un'arma chimica il cui fine è degno della Sadako/Samara di The Ring: spaventare a morte le persone.
Questo tema della paura, ben raffigurato dal nuovo design del costume-armatura di Batman, sostiene l'intera storia, ne costituisce il nucleo di senso, lega fra loro cause ed effetti ed è alla base della stessa origine di questo supereroe senza super poteri. Anche il tema della maschera riaffiora, nel momento in cui non è più Bruce Wayne a mascherarsi da Batman, ma Batman a nascondere il proprio operato dietro la vita mondana di un vanesio Wayne (seguendo forse l'esegesi di Carradine sulla questione Clark Kent/Superman in Kill Bill 2). Tuttavia questo tema del lato oscuro risulta un po' stucchevole e inflazionato, nel momento in cui finisce per far rima con quello degli jedi di Star Wars, e non si può dire che la presenza di Liam Neeson aiuti a liberarsi da questa suggestione!
Di fatto, Batman, come Anakin Skywalker (e prima/dopo di lui Luke) è costretto a guardare in faccia la propria distruttività che cresce parallelamente al suo potere e alla consapevolezza di essere l'allievo migliore. Il soggetto è senza dubbio il più interessante e anche il più avvincente della filmografia batmaniana realizzata finora ma perde gran parte della sua efficacia dietro a dialoghi didascalici e banalotti: quasi come il tormentone di Spider-Man "Da grandi poteri derivano grandi responsabilità", anche qui la solfa della paura, del controllo della paura, della differenza fra vendetta e giustizia viene sottolineata e portata in superficie troppe volte e con troppa incuria, e non ce n'era davvero bisogno. Perché i materiali su cui è costruito il film danno vita a un sostrato molto più interessante: la costruzione degli spazi cittadini, dove lo squallore e il degrado predominano fino a trasformare la città in un tentacolare Purgatorio; la qualità elevatissima della performance sia fisica, sia espressiva di Christian Bale (che sta finalmente vivendo un meritato momento di gloria), attore in grado come pochi altri di manifestare i propri demoni senza muovere neanche un muscolo, solo con lo sguardo; la splendida fotografia di Wally Pfister (fido collaboratore di Nolan) resa splendente dall'uso della tecnologia digitale IMAX DMR, messa a punto dalla Warner pochi anni orsono in occasione dell'uscita di Polar Express.
A parte Bale, il cast del film è stellare: oltre agli attori citati (e va sottolineato un Gary Oldman adorabilmente in contro-parte, perfetto), ci rincuora vedere Rutger Hauer nuovamente in un film degno di essere visto, nei panni del perfido presidente della mega azienda Wayne. Per la colonna sonora la Warner, per non sbagliare, punta sulla presenza simultanea dei due più prestigiosi compositori di Hollywood: James Newton Howard e Hans Zimmer, e non sbaglia.
Il risultato finale è un film che gioca bene (quasi) tutte le sue carte e che avrebbe trovato maggiori meriti se solo fosse riuscito ad emanciparsi maggiormente dalla tentazione degli stereotipi e a puntare di più sullo spessore dei personaggi e degli eventi. Magari con minore ironia e maggiore ambiguità: troppo manicheismo maschera ancora il paladino di Gotham, nonostante i contrasti evidenti che albergano in lui (tanto per dire: il Batman burtoniano uccideva, questo no); per non parlare dell'insulso personaggio dell'insopportabilmente onesta e "perfettina" Rachel, inventata di sana pianta dagli sceneggiatori (David S. Goyer e lo stesso Nolan), decisamente superflua. Le velleità dark rischiano in più di un'occasione di sgretolarsi a colpi di esplosivo e battute idiote.
Ma non bisogna essere troppo pignoli: nonostante questi difetti, il Batman di Nolan è degno di essere visto, soprattutto sul grande schermo e più d'uno, ne siamo certi, se ne innamorerà.
Azione/Fantastico, USA, 2005

titolo originale:
Batman Begins

regia:
Christopher Nolan

cast:
Christian Bale, Michael Caine, Liam Neeson, Katie Holmes, Gary Oldman, Morgan Freeman

distribuzione:
Warner Bros.

uscita:
17/06/2005