Boog & Elliot a caccia di amici


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Boog è un grizzly domestico che vive nella rimessa della guardia forestale Beth, che ogni tanto lo fa esibire nella cittadina vicina di Timberline. Coccolato da Beth e dal suo orsacchiotto di pezza, Boog trascorre le sue giornate felicemente ignaro dei pericoli ma anche del fascino della vita della foresta. Finché, per caso, non incontra Elliot, un cervo mulo a cui il malvagio cacciatore Shaw ha spezzato un corno investendolo con il suo pickup, pochi giorni prima dell'apertura della caccia. Boog accetta di liberare Elliot, ma per tutto ringraziamento si ritrova l'invadente cervo dentro "casa". A forza di insistere, Elliot riesce a trascinare fuori l'orso balenandogli le meraviglie di un posto pieno di barrette di cioccolato. Da quella notte inizia l'avventura e l'incontro di Boog con tanti amici animali, ma al tempo stesso diventa, insieme a loro, una potenziale preda per i cacciatori. E alla fine dovrà scegliere se tornare a vivere con la sua amica/mamma Beth, o restare nella foresta con Elliot e gli altri.
Per il suo primo film animato, la Sony si è guardata bene intorno e ha deciso di mettere assieme ciò che di meglio - commercialmente (e a volte anche qualitativamente) parlando - c'è sul mercato attuale dell'animazione americana. La nuova comicità scatenata, un po' trasgressiva e il linguaggio dal sapore quotidiano targato Dreamworks di Shrek & compagni, i buoni sentimenti (primo fra tutti l'amicizia) rappresentati da un parco-animali piuttosto vario, costruito ormai interamente con i poligoni e i pixel imposti ani fa dalla sua "costola digitale", la Pixar.
Il 3D infatti pare ormai irrinunciabile per l'animazione americana (ma anche europea, stando agli ultimi titoli prodotti), che ormai solo in pochi nel globo rifiutano come architettura di partenza e strada obbligata. Detto questo, il creative team della Sony, senza sobbarcarsi il peso di grossi rischi o l'incognita di innovazioni, dà vita a un cartoon dignitoso e godibile, adatto sia ai piccoli che ai più grandi, seguendo cioè formula già consolidata da tempo di un prodotto che mira ad un target piuttosto esteso, per il quale gli adulti, non sono più concepiti nella veste di semplici "accompagnatori", ma spesso sono i veri destinatari di battute più sofisticate e situazioni che stuzzicano la loro memoria cinematografica. Senza dimenticare ovviamente, alla base, una comicità più lineare e la simpatia istintiva suscitata dai personaggi. Ed ecco dunque un personaggio principale non molto originale ma irresistibile e "giuggiolone" come il grizzly Boog, debitore tanto del Baloo del Libro della giungla, al quale il film ruba più di un'idea (le scimmie dispettose, l'orrore della caccia e la paura dell'uomo), che del leone dello zoo di Madagascar (come lui, Boog farebbe di tutto tranne che lasciar la sua prigione dorata), che, più alla lontana, dell'orco Shrek; la cui spalla, il "ciuchino" invadente e dalla parlantina sciolta è invece il modello palese del buffo cervo mulo "unicorno" Elliot. Né molto originali sono i personaggi secondari, in particolare umani, a partire dall'antagonista Shaw - non molto carismatico come "cattivo", ma sicuramente brutale e odioso - cui si contrappone la buona ma totalmente anonima Beth. Più curiosa ma poco utilizzata, la svampita coppia di campeggiatori "New Age" sulle tracce del leggendario Bigfoot, e la loro mascotte, il bassotto Mr. Weenie. Fra gli altri animali, sono poco più che semplici "comparse" disneyane McSquizzy, re degli scoiattoli, le comari puzzole, il riccio dolce sempre in cerca di "amichetti".
Nella versione originale, Boog è doppiato da Martin Lawrence (mentre in quella italica da Pino Insegno), Elliot da Ashton Kutcher, e il cacciatore Shaw da Gary Sinise.
Drammatico, Brasile, 2005

titolo originale:
Cidade baixa

regia:
Sérgio Machado

cast:
Alice Braga, Lázaro Ramos, Wagner Moura

distribuzione:
Iguana Film

uscita:
04/07/2008