Gardener of Eden - Il giustiziere senza legge


critica5

Dopo aver debuttato dietro la macchina da presa nel 2003 con il cortometraggio Whatever we do, interpretato da Robert Downey Jr., Amanda Peet e Zooey Deschanel, l’attore Kevin Connolly (John Q, Antwone Fisher) esordisce con il suo primo lungometraggio, prodotto dalla Appian Way del suo amico Leonardo Di Caprio. Gardener of Eden è la storia di un venticinquenne scansafatiche, Adam Harris, che, espulso dal college perché scoperto a far sesso con una prostituta, è costretto a riparare a Bickleton, sua cittadina natale nel New Jersey, e a vivere con i genitori accontentandosi di lavorare come commesso presso un negozietto gestito da due fratelli israeliani e a proseguire la sua esistenza contando sulla sua cerchia ristretta di amici (denominata “loop”). Uno strano avvenimento lo porta però a rivedere tutti i suoi “ideali” e a farsi una serie di domande sulla sua vita. Il successivo licenziamento e l’allontanamento da parte dei genitori getta Adam in una situazione di sconforto totale che si palesa con una sfuriata violenta nei confronti di un malcapitato trovatosi nei suoi paraggi. Fortunatamente però l’uomo aggredito è il pluriricercato violentatore della zona e, di conseguenza, da emerito perdente, Harris si trasforma in un eroe venerato da tutta Bickleton.
La celebrità dà però dipendenza e così il ragazzo, convinto di aver finalmente trovato uno scopo per cui vivere, decide di divenire una sorta di vigilante disposto a tutto per cancellare definitivamente la criminalità dalla sua cittadina, allargando i suoi confini fino a New York city e finendo per assomigliare sotto molti aspetti agli stessi “mostri” che combatte. A questo punto sarà in grado di prendere la giusta decisione?
Questo è essenzialmente il plot della pellicola, la quale può contare su un cast più che dignitoso all’interno del quale spiccano Lukas Haas (che i più ricorderanno come il bambino di Witness), Erika Christensen (sorprendente come tossicomane in Traffic), Giovanni Ribisi (Salvate il soldato Ryan, Lost in translation e Strade perdute) e il caratterista David Patrick Kelly (I guerrieri della notte, Il corvo, Ancora vivo). Girato con mestiere e con una storia di base tutto sommato gradevole, Gardener of Eden mostra però alcuni limiti che influiscono negativamente sulla fruizione. Innanzitutto Connolly non è in grado di muoversi all’interno di un genere ben preciso, alternando continuamente momenti drammatici a situazioni tipiche della commedia. Questo non sarebbe un male in un meccanismo ben oleato, il film però non riesce quasi mai a decollare frustrando le premesse positive e finendo per distogliere l’attenzione dello spettatore dagli eventi. Nonostante i continui riferimenti al capolavoro Taxi Driver e ad opere cult che riprendono le medesime situazioni (su tutte Il giustiziere della notte), Connolly fatica nel veicolare il suo messaggio e, parodiando qua e là i moderni supereroi, non fa altro che lasciarsi sfuggire di mano gli avvenimenti concludendo nel peggior modo possibile la vicenda. E, probabilmente per la poca esperienza, getta via molti degli elementi positivi sui quali avrebbe dovuto lavorare meglio e che avrebbero probabilmente salvato il film. Non bastano infatti né Di Caprio alla produzione, né una serie di attori di talento, né una storia con alcuni aspetti interessanti a rendere accettabile una pellicola che rimane per tre quarti nella normalità, precipitando drasticamente nel finale (a nostro giudizio ai confini del ridicolo). Un’occasione sprecata!
Commedia/Drammatico, USA, 2007

titolo originale:
Gardener of Eden

regia:
Kevin Connolly

cast:
Lukas Haas, Erika Christensen, Giovanni Ribisi, Jerry Ferrara, Jon Abrahams, Jim Parsons, David Patrick Kelly, Ann Dowd, Tim Hopper, Ori Pfeffer

distribuzione:
Medusa

uscita:
20/06/2008