Rag Tale


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Una lotta all'ultimo sangue per la direzione di un tabloid scandalistico londinese.
Eddy Somerset Taylor (Rupert Graves), direttore del Rag, per incrementare le vendite vuole abbandonare la cronaca delle elezioni americane e spostare il tiro sulla critica alla monarchia, che molti britannici non vedono di buon occhio. Richard Morton (Malcom McDowell), presidente della Global Media Inc., proprietaria del giornale, aspirante a un titolo nobiliare, approfitta dell'affaire tra la moglie americana Mary Josephine 'MJ' (Jennifer Jason Leigh), vicedirettrice del Rag, per costringere Eddy a troncare la relazione e a virare la direzione del giornale pro monarchia, pena il licenziamento.
Tutta la redazione del Rag, che non ha perso occasione di seguire gli scandali interni, grazie anche a Debbs (Lucy Davis), la segretaria di Eddy che ascolta le telefonate fra gli amanti, sostiene il proprio direttore, dal cronista politico Felix Sty (John Sessions), ai redattori della cronaca Tullock Lloyd (Bill Paterson), della moda Sally May (Sara Stockbridge), dello sport Paul Macavoy (Cal Macaninch) e degli speciali Cormac Rourke (Simon Callow).
Per contrastare le decisioni del Capo, Eddy e la redazione architettano uno scandalo di fronte al quale il presidente dovrà tornare sulle proprie decisioni.
MJ subodora il tutto e, dopo essere stata scaricata da Eddy, vuole approfittare dell'occasione autoannunciando la propria nomina a direttore durante una cena dei coniugi Morton con alcuni rappresentanti della Casa Reale.
Gli eventi precipitano, fino alle conseguenze più drammatiche, ma la poltrona del direttore è salva: gli affari dopotutto sono affari e il giornale va a gonfie vele.
La regista e sceneggiatrice Mary McGuckian, dopo il dramma ambientato nel Perù del 18° secolo The Bridge of San Luis Rey (2004) girato tradizionalmente, torna ai nostri giorni scrivendo e dirigendo un film che narra della libertà di stampa e delle lotte feroci e intestine del mondo dei quotidiani, utilizzando tecniche digitali con tre operatori per ogni scena, con riprese in bianco e nero e a colori effettuate con la camera a mano e inquadrature spesso sghembe o capovolte, oltre a un dialogo e un montaggio frenetici che fanno letteralmente girare la testa allo spettatore e che forse, pur se spettacolari, vanno a detrimento della godibilità della vicenda.
La fotografia è affidata a Mark Wolf, esperto in fotografia digitale con alle spalle importanti documentari e video musicali, a cui Mary McGuckian ha chiesto riprese veloci e casuali, abbandonando i lunghi tempi convenzionali di preparazione del set e delle luci a favore di una maggiore concentrazione sul processo creativo. Dice la regista: "l'approccio è abbastanza differente dal famoso metodo 'sviluppa i personaggi e trova la storia' che altri registi usano per improvvisare. É proprio l'opposto. Abbiamo cominciato con la storia e sviluppato i personaggi per seguire la storia e quindi l'abbiamo rappresentata. Si tratta di girare le scene con la 'piena conoscenza' dei personaggi".
Il film si avvale di un cast di affermati attori britannici e di Jennifer Jason Leigh nella parte dell'unico personaggio americano. Rupert Graves interpreta efficacemente un uomo sicuro di sé, sarcastico e combattivo, che sa trarre vantaggio da chiunque gli stia intorno e da ogni situazione. Jennifer Jason Leigh rende al meglio una donna ambiziosa, che sposa un uomo più anziano di lei e che, insoddisfatta, deve appagare altrove i propri desideri, con un amante, con lo shopping o con la droga. Malcom McDowell ha un ruolo antipatico e un po' forzato. John Sessions e Simon Callow, sugli altri, animano una redazione assoggettata ai voleri di Eddy, ma pronta a sparlargli alle spalle.
Una storia cinica, portata all'estremo, che rispecchia lo squallore e la mancanza di senso etico di certi media: una vera e propria guerra interna per il potere, al servizio di ambizioni sfrenate, dove il significato della comunicazione e della notizia è andato irrimediabilmente perduto.
Concludiamo con le parole dell'attore Rupert Graves; "Ritengo che qualunque film sulla stampa riguardi come si racconta la verità, quante sfaccettature si possano dare alla verità e quanto sia flessibile la verità. I giornalisti sono professionisti e non possono dire grandi bugie per non essere citati in tribunale, ma sono degli abili manipolatori della verità".
Drammatico, Gran Bretagna, 2005

titolo originale:
Rag Tale

regia:
Mary McGuckian

cast:
Rupert Graves, Jennifer Jason Leigh, Malcom McDowell, John Sessions, Simon Callow, Bill Paterson

distribuzione:
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uscita:
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