Tutti pazzi per l'oro


critica5

Dopo il successo dei Pirati dei Caraibi e il rilancio in grande stile di Indiana Jones, nonché il precedente film di Matthew McConaughey, Sahara, sembra che l’avventura vecchio stile stia tornando in auge, non solo in letteratura dove non è mai tramontata (basti leggere Wilbur Smith o Clive Cussler), ma anche al cinema. Prova ad approfittarne anche Andy Tennant (dopo il successo di Hitch), che usa l’appeal di due giovani e comunque fin troppo caratterizzati protagonisti per provare a resuscitare il sottogenere “caccia al tesoro”, con risultati però particolarmente blandi. Scritta da John Claflin e Daniel Daniel Zelman, assieme al regista, una commedia sentimentale di ri-matrimonio (come le definiscono a Hollywood), spesso miscelata secondo le tradizionali regole del genere e ravvivata (non troppo) da un’avventura old fashioned non troppo condizionata dal moderno parossismo. Quasi interamente ambientato in mezze alle acque Atlantiche, il film è un classico prodotto per vacanze mentali basato esclusivamente sull’epidermico appeal dei personaggi, delle location, della storia e su quello – dato ormai per assodato – che le cacce all’oro hanno sul pubblico da sempre, lasciando però in disparte quasi tutti gli elementi che hanno fatto la fortuna dei migliori esemplari del genere, vale a dire il ritmo, la simpatia, l’azione e un amore incondizionato (e non industriale come in questo caso) per l’avventura. Anche perché il film di Tennant, cercando quasi ossessivamente la fusione tra l’intreccio avventuroso e il tono da commedia, fa fatica a trovare il registro giusto, calcando a volte in un grottesco fuori tono e abbondando in gag che solo a volte vanno a segno, pur non dimenticandosi di una certa onestà di fondo che ne salva perlomeno le intenzioni. La sceneggiatura è improbabile nelle situazioni e nello sviluppo, nonché riempita con qualche sottofondo familiare di troppo (quello tra Nigel e Gemma in primis) che non aiuta la leggerezza di fondo; riscattata in parte dalla regia, professionale e a tratti quasi vivace, e che non manca di qualche finezza (come l’inconsueto uso dei campi lunghi nelle sequenze comiche o in alcune gag). Film che si dimentica con la stessa facilità con cui lo si vede, che più che per l’insipida coppia d’interpreti litigiosi – il suddetto McConaughey e Kate Hudson) si fa ricordare per l’interpretazione sorniona e divertita di Donald Sutherland e per il cameo di Ewen Bremner, indimenticato Spud in Trainspotting.
E così, dopo due ore di cervello in vacanza, con un lieve sorriso ma qualche riserva di troppo, ci s’interroga sul perché film leggeri e sostanzialmente inutili non possano essere anche piacevoli.
Avventura, USA, 2008

titolo originale:
A fool's gold

regia:
Andy Tennant

cast:
Matthew McConaughey, Kate Hudson, Donald Sutherland, Ewen Bremner, Alexis Dziena

distribuzione:
Warner Bros.

uscita:
24/04/2008