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Come rispondi a coloro che hanno accusato "Buongiorno, Notte" di esser poco fedele ai fatti storici lasciando ampio margine di invenzione autoriale?
MARCO BELLOCCHIO: Il mio film affronta il caso Moro, vera tragedia per lItalia e avvenimento storico che, come ha detto il mio collega Bertolucci, pone definitivamente fine ai movimenti di contestazione iniziati nel 68,
con la consapevolezza e la volontà di non esser un documento da archivio,
ma un opera darte a tutti gli effetti.
In quanto artista mi sono sentito libero di raccontare la vicenda scegliendo
un punto di vista privilegiato e particolare, quello di una donna terrorista.
Per quello che ricordo personalmente di quegli anni, e parlo quindi soprattutto ai tanti giovani che il caso Moro l'hanno studiato sui libri o appreso dai genitori, i terroristi erano considerati come alieni, gente diversa e misteriosa... Il mio intento è stato invece quello di denunciare l'ideologia
terrorista come folle e delirante. Non volevo colpire le persone, ma ciò in cui credevano perchè l'utopia terrorista ha a mio avviso peccato di anacronismo non riuscendo a inserirsi nel corso della storia che pretendeva di contestare. Abbiamo fatto il film con una certa incoscienza... questo progetto in realtà è partito da altri. L'idea mi è stata suggerita da Carlo Battipaglia e commissionata da Rai Cinema. Io l'ho elaborata secondo il mio gusto, ma la curiosità di indagare su un avvenimento tanto determinante era nell'aria e mi viene da pensare
anche al bel film di Marco Tullio Giordana su tutta la nostra storia più recente. Si vede che davvero il nostro Paese sta attraversando una fase di riflessione e recupero della memoria... Il mio film, che è molto personale, parla di una tragedia collettiva: lincapacità dello Stato italiano di salvare una vita contro la follia della BR che la vita invece non la rispettano. La scena finale, con carrellata sui volti di tutti coloro che avrebbero potuto-dovuto salvarlo e non lhanno fatto, è un atto daccusa alla storia e ai suoi protagonisti... É del resto vero che il personaggio di Chiara, interpretato da una giovane attrice italiana a mio avviso promettente, Maya Sansa, sia ispirato a quello della terrorista Anna Laura Traghetti, ma da questa si distacchi in modo evidente. Io non sono uno storico, non è mio compito ricercare la verità; mio compito è evidenziare movimenti non apparenti in superficie e dar loro corpo e valore. Per quanto riguarda la colonna sonora, beh, anche quella me lhanno suggerita! Cera un certo gruppo... i Pink Floid... scherzo! Ovviamente li conoscevo, ma ho scoperto in fase di lavorazione che Shine on you crazy diamond e The great gig in the sky avrebbero potuto esprimere meglio di molte parole tutta la ribellione di quegli anni. Non ho fatto questo film per chiudere i conti o scusarmi per il mio mancato impegno politico in quegli anni in cui invece di unirmi ad un partito o ad un altro ho preferito riflettere e indagare su me stesso. Lho fatto perché ho creduto di esserne capace e il commento del figlio di Aldo Moro, Giovanni, che dice di essersi deciso a vedere la mia opera perché fiducioso delle mie capacità registiche, mi ha molto lusingato. É stato lui a dire che il pregio di Buongiorno, Notte sta proprio nel non entrare nel merito della vicenda in cui sono implicati Cossiga, Andreotti, Papa Paolo VI ...e gli altri che non mossero un dito.... Credo che abbia colto il mio intento e lo apprezzi. Mi auguro che il film faccia non solo commuovere, come ho constatato è successo in sala, ma soprattutto riflettere. |